Politiche 2018
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Calderoli. Moro. Ripugnante scritta su lapide in via Fani. Stiamo sottovalutando segnali di ritorno del terrorismo

22 marzo 2018 - Quanto è successo stanotte in via Fani, dove la lapide commemorativa della strage che ha portato al rapimento e alla successiva condanna a morte di Aldo Moro, non solo è ripugnante, è un gesto vile e infame, ma è anche un inquietante termometro di un escalation di rigurgito eversivo che lo Stato sta sottovalutando.
Nel giro di pochi è stata imbrattata la targa che ricordava i martiri della scorta di Moro trucidati in via Fani, abbiamo visto tutti i capi storici della colonna romana che pianificò ed esegui' sia la strage di via Fani che il rapimento e l'uccisione di Moro, andare in TV, pontificare, predicare, offendere la memoria e le famiglie delle vittime.
E ora la scritta BR in rosso sulla lapide di via Fani.
Attenzione a sottovalutare questi segnali inquietanti.
Un'ultima considerazione: ma possibile che un luogo simbolo come via Fani, nel quarantennale di quei terribili giorni, non fosse adeguatamente presidiato o almeno sorvegliato da telecamere per immortalare i responsabili di questo che per me è un attentato.
Qualcuno al Viminale ha una risposta da darmi?
 
Lo afferma Roberto Calderoli, senatore della Lega

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